DETRAZIONI PER L'ISTRUZIONE DEI FIGLI Stampa

Cari genitori, pensando di fare cosa gradita, ecco un riepilogo della normativa inerente le detrazioni fiscali previste per legge in merito alle spese scolastiche come mensa, contributo al Piano dell’Offerta Formativa,… (fonte: http://www.genitoridemocratici.it/consigli-del-cgd-ai-genitori-le-detrazioni-delle-spese-scolastiche/ ).

Per quanto riguarda la certificazione delle spese sostenute per la mensa scolastica, contattare direttamente l’Ufficio Pubblica Istruzione del Comune di Quarona (telefono 0163430112 - Op. 3).

 

DETRAZIONI PER L’ISTRUZIONE DEI FIGLI

I costi detraibili per l’istruzione dei figli, sono stati chiariti dall’Agenzia delle Entrate con la circolare n. 3/E del 2 marzo 2016, confermando che le spese d’istruzione detraibili 2016 sono:

  • Le spese per frequenza di corsi di istruzione universitaria presso università statali e non statali, (chi frequenta un’università non statale può detrarre solo un importo non superiore alle tasse e ai contributi delle corrispondenti università statali);

  • Contributi volontari: cioè erogazioni liberali, donazioni, finalizzati all’innovazione tecnologica, all’edilizia scolastica o all’ampliamento dell’offerta formativa, in questo caso la detrazione massima è del 19%;

  • Spese per la frequenza delle scuole dell’infanzia, del primo ciclo di istruzione e della scuola secondaria di secondo grado. Fra queste rientrano le spese per la mensa scolastica, le tasse d’iscrizione ecc. per le quali spetta la detrazione del 19% per un massimo di spesa pari a 400 euro. (76 euro per ogni figlio-studente);

La detraibilità delle spese per la refezione scolastica è la vera novità di quest’anno: introdotta dalla legge 107 (buona scuola) e dalla Legge di Stabilità 2016 consente ai contribuenti di scaricare dalle tasse anche le spese relative alla mensa scolastica dalla dichiarazione dei redditi 2016 tramite modello 730 e modello Unico.

730 2016:

Le spese per la mensa devono essere inserite all’interno del 730 2016 con il codice 12, da indicare nei righi da E8 a E12. Da ricordare che tale detrazione, non è cumulabile con quella prevista per le erogazioni liberali scuola che vanno invece indicate con il codice 31

Unico 2016:

Spesa mensa Unico 2016: le spese sostenute dal contribuente per la mensa scolastica vanno indicate nel modello Unico 2016 con il codice 12, da indicare nei righi da R8 a R14. Anche in questo caso l’importo annuo massimo da portare a detrazione, è massimo 400 euro per alunno e non può essere cumulato con le erogazioni liberali.

Per avere diritto alla detrazione spese mensa occorre documentarne la spesa attraverso le copie di bonifici o bollettini postali. In alternativa, o qualora tali documenti non siano producibili, in quanto la spesa è stata effettuata tramite buoni pasto o altro metodo, è necessario richiedere il rilascio della certificazione della spesa all’ufficio comunale competente. Consigliamo di chiedere informazioni al proprio comune o alla segreteria della propria scuola ma in molti casi i comuni hanno delegato la raccolta delle richieste di certificazione alle scuole del territorio. Su tale rilascio, è prevista l’apposizione dell’imposta di bollo pari a 2 euro, qualora l’importo di spesa sostenuta superiori i 77,46 euro (la marca da bollo è a carico del richiedente).

Ricordiamo che le spese vanno documentate per anno solare e non per anno scolastico.

I genitori del Consiglio di Istituto